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Le alternative all'amalgama d'argento

Considerazioni del Dott. Gian Luca Casadio Prati *

Il giorno 1 Ottobre 1998, si è tenuto a Bologna il convegno "Le alternative all'amalgama d'argento", organizzato dall'Associazione Nazionale Dentisti Italiani , in collaborazione con la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Bologna, l'Associazione Italiana Odontoiatri e con il patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna. Il tema era quanto mai attuale, non solo alla luce dello sviluppo che vi è stato negli ultimi anni nel campo dei materiali dentari, ma anche in relazione alle polemiche sorte di recente nel nostro Paese sulla possibilità di un'azione tossica dell'amalgama d'argento. Tali polemiche hanno infatti già investito diversi anni fa altri paesi europei e sono giunte in Italia solo ora, sollevate da trasmissioni televisive non scientifiche. Tutti i relatori sono stati concordi nel ribadire che a tutt'oggi non vi è alcuna prova scientifica che possa dimostrare una correlazione fra l'uso dell'amalgama d'argento come materiale dentario e possibili disturbi metabolici. Ci si è dunque soffermati sulle possibilità offerte da nuovi materiali e da nuove tecniche in quanto riguardo ad una maggiore conservatività dei tessuti dentari ed una maggiore estetica rispetto all'amalgama.

Il dott. Toffenetti nel suo intervento, ha percorso l'evoluzione dei materiali da otturazione negli ultimi vent'anni, soffermandosi sulle indicazioni ancora attuali all'uso dell'amalgama. I nuovi concetti di adesione dentinaria, che sono alla base della rivoluzione nel mondo dell'odontoiatria restaurativa cui assistiamo in questi anni, sono stati descritti in modo semplice e completo dal dott. Carlo Prati, che ha quindi indicato la direzione verso la quale spinge la ricerca nel campo dei nuovi materiali. L'uso di resine composite sia con tecniche dirette che indirette, la possibilità di eseguire restauri "invisibili" con questi materiali "incollati", sono stati trattari dal dott. Spreafico grazie anche ad una iconografia perfetta. Fra le alternative all'amalgama fino a pochi anni or sono era d'uso comune il ricorso ad intarsi in oro, le cui caratteristiche biologiche e cliniche sono indiscutibili. Il dott. Mangani ha mostrato come l'oro possa ancora essere considerato un materiale attuale, ma ha anche proposto il ricorso ad intarsi in ceramica, restauri che utilizzano le tecniche adesive raggiungendo risultati estetici esaltanti.

Il ricorso alle tecniche adesive, ha cambiato anche il modo di eseguire le ricostruzioni pre protesiche, conservazione di una maggior quantità di dentina, il rimpiazzo dell'amalgama con materiali compositi ci permette, secondo il dott. Valerio, di fare molto meno ricorso a perni endocanalari, riducendo i rischi di fratture radicolari. L'occasione offerta da questo interessantissimo meeting di fare il punto sui nuovi materiali e sulle nuove tecniche proposte oggi in odontoiatria conservativa è stata colta da un foltissimo pubblico, che ha molto apprezzato la qualità delle relazioni ed il livello culturale delle discussioni scaturite.

* tratto dal Bollettino notiziario 'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna, A. XXXI, n° 1 gennaio 1998 Gian Luca Casadio Prati (fare link malto)
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Daniele Franchini