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Variazioni anatomiche nella architettura dei tendini estensori e flessori della mano: implicazioni nelle sindromi dolorose croniche della mano del musicista

AA. Khan1 P. Jayakumar1, J. Older2 and I. Winspur3
1- Demonstrators in Anatomy, Guy's, King's & St. Thomas' School of Medicine, Dentistry and the Biomedical Sciences. Boston. USA. 2- Consultant Orthopaedic Surgeon, King Edwards VII Hospital, Surrey and Honorary Senior Lecturer in Anatomy, Guy's, King's & St. Thomas' School of Medicine, Dentistry and the Biomedical Sciences. Boston. USA. 3- Consultant Hand Surgeon. London. United Kingdom. akhan@hsph.harvard.edu

Le sindromi dolorose della mano che compaiono dopo sforzo nei musicisti possono conseguire a connessioni interfasciali aberranti che alterano la biomeccanica della mano e riducono la indipendenza delle dita. La presenza di questa variante è già stata descritta, come anche il beneficio del trattamento chirurgico. Con questo studio vogliamo identificare la frequenza con cui si presentano queste varianti e se compaiono in forma indipendente o in associazione tra loro. L'idea che le varianti anatomiche contribuiscano alle sindrome di dolore cronico della mano è stata identificata facendo una ricerca bibliografica in internet (Pubmed). Sono state identificate varianti in 9 flessori ed 8 estensori che erano state assegnate a sindromi dolorose della mano in musicisti. Sono state fatte 50 dissezioni di 50 mani di cadaveri freschi (25 maschi e 25 femmine) per identificare la frequenza di queste varianti. Le variazioni degli estensori sono state molto più frequenti delle variazioni sui flessori. La media delle variazioni per ogni mano era del 2.32 (95 CI: -1.76-6.4). Le variazioni più frequentemente osservate nei flessori sono stati un flessore comune superficiale delle dita (FSD) del 4° e del 5° (20; n=10). La variante più frequentemente osservata negli estensori è stato nell'estensore comune delle dita (ECD) del 5° dito che si inseriva in modo accessorio nella guaina dell'estensore comune del 5° (96; n=48). Un'analisi di Regresione Multivariant ha mostrato che la presenza di certe anomalie aumenta le possibilità che coesistano altre varianti secondarie o terziarie (per esempio, che la guaina del flessore lungo del pollice inglobi il secondo tendine del flessore profondo delle dita (FPD2), che aumenta il rischio di un FSD comune anulare/mignolo o una connessione FSD/FPD). All'opposto, alcune varianti (come una connessione EPI/ECD3) proteggono da altre. I riscontri di questo studio suggeriscono che le anomalie anatomiche interessate nella sindrome da dolore cronico delle mani nei musicisti avvengono con maggiore frequenza di quanto si fosse prima sospettato e molte volte coesistono in serie riconoscibili. Il riconoscimento delle varianti può permettere di identificare il rischio dei musicisti che presentano sindromi dolorose della mano che potrebbero beneficiare della chirurgia.

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Daniele Franchini