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Sulla Distonia Funzionale o crampo del musicistadi Cristina Franchini *Il crampo del musicista è un'affezione molto grave tanto dal punto di vista sociale che da quello professionale e interessa sia i musicisti professionisti che i dilettanti. Si tratta di una distonia correlata ad un gesto specifico, fine e ripetuto; é molto difficile da diagnosticare, soprattutto perché il musicista riferisce il problema in termini di tecnica musicale (difficoltà nel fare un trillo, un vibrato, un tempo...) e il medico deve quindi avere una certa conoscenza della terminologia musicale. Dal punto di vista medico si devono escludere altre cause neurologiche (sindromi extrapiramidali, ecc.), ma soprattutto la sindrome da sovraccarico che è una patologia flogistica muscolare, articolare o tendinea, dovuta ai movimenti ripetuti, la cui caratteristica principale è il dolore. L'esame dei musicisti distonici si deve fare facendo eseguir loro esercizi di difficoltà crescente, fino alla comparsa del problema. Tuttavia il disturbo è a volte molto specifico e richiede un esame molto minuzioso, una registrazione a video, un ascolto attento aiuta a volte a rilevare il problema. I risultati di uno studio australiano su alcuni orchestrali ha evidenziato una frequenza del problema dell'ordine dal 40 al 60% su musicisti con 10 anni di pratica. Le donne sono meno frequentemente colpite, ma quando succede ciò avviene in età più precoce che nei maschi. Il 75% dei pazienti esaminati suonava strumenti ad arco. Il fattore scatenante più frequente è un cambiamento di tecnica, ma soprattutto influisce l'intensità del lavoro, in virtù ad esempio della preparazione a un concorso, o ripetute edizioni di uno spettacolo. Sono anche citati come fattori scatenanti il cambio di strumento, un trauma fisico o psicologico. Il trattamento del crampo del musicista si basa sulla riconsiderazione della tecnica musicale e sulla corretta igiene di vita; se necessario, il trattamento fisioterapico deve esser "dolce". Il ricorso ad iniezioni di tossina botulinica (utile in altre forme di distonia) è raro, a causa dell'enorme rischio di provocare un disturbo che potrebbe essere maggiore del problema iniziale. Le distonie funzionali (o crampo del musicista) sono affezioni che possono comparire in qualunque stile musicale e rappresentano circa il 10% dei problemi in cui possono incorrere i musicisti. La specificità del gesto musicale risiede nel suo aspetto ultra-tecnico, al quale si arriva con un lavoro prolungato, ripetitivo e che inizia per lo più nell'infanzia. Al centro di questo apprendimento l'udito si pone come direttore del gesto musicale: " E' il suono che crea gli equilibri muscolari" dice Philippe Chamagne. Per il professor Jean Decourt "la ripetizione indefinita di un gesto complesso in condizioni non fisiologiche, un sovraccarico muscolare e nervoso, l'accanimento di certuni nel superare i problemi di elevato tecnicismo possono favorire la comparsa di atteggiamenti viziosi, di disarmonie dei gruppi muscolari agonisti e antagonisti, oltre ad alterazioni della sensibilità propriocettiva, da cui dipende l'organizzazione funzionale del gesto." Nei musicisti sono la mano e il polso ad essere preferibilmente colpiti, ma si riscontrano anche localizzazioni facciali, con alterazioni della motilità e del coordinamento della lingua, delle gote, del laringe, come nei fiati. La sintomatologia lamentata principalmente è una perdita della risposta di una o più dita, sempre durante lo stesso gesto musicale. Viene riferita anche perdita di velocità e di fluidità del gesto, come se le dita fossero autonome dal pensiero. L'auto-correzione è impossibile e talvolta aggrava la condizione. L'entità del problema può essere classificata in 6 stadi (Tubiana Champagne): Grado 0: impossibilità di suonare Grado 1: possibile eseguire solo poche note prima che compaia il problema Grado 2: possibile eseguire una breve sequenza, lentamente e con gesti compensatori Grado 3: esecuzione di brani facili, ma impossibilità di eseguire alcune difficoltà tecniche Grado 4: esecuzione quasi normale ma senza la velocità adeguata Grado 5: ripresa normale dell'attività concertistica. Secondo un protocollo proposto da Philippe Champagne, la rieducazione deve essere preceduta da un bilancio funzionale posturale completo, ponendo attenzione alle spalle, con particolare riferimento alla funzione delle scapole, agli arti superiori ed alla mano. Un protocollo di rieducazione prevede una prima fase di lavoro propriocettivo, con riequilibrio delle catene muscolari di tutto il corpo, seguito dal lavoro comportamentale del complesso cingolo scapolare e arto superiore- una terza fase prevede la correzione degli squilibri muscolari di agonisti ed antagonisti. Infine, la rieducazione sullo strumento: é opportuno associare anche tecniche di rilassamento o, qualora il caso lo preveda, per la presenza di condizioni depressive o ansiose, un supporto psicologico. Il trattamento della distonia è lungo e complesso e deve essere forzatamente multidisciplinare.Dicembre 2002, da "Botulien" n°2, dicembre 1999 |
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