|
Medicina per gli Artisti |
|
|
home |
|
links | news | documenti | canto | danza | strumenti | indice |
Argomenti vari Ergonomia Medicina Torace chitarra |
Problemi tendinei dei musicisti: loro identificazione, prevenzione e terapiadi Cristina Franchini luglio 2004La tendinite è l'infiammazione di un tendine, problema che può insorgere improvvisamente, di solito in vicinanza di un'articolazione come il polso, il ginocchio o il gomito; ha spesso dovuto all'irritazione e allo stiramento tessutale conseguente ad un sovraccarico funzionale, talvolta accentuato da condizioni di stress. È tipicamente prodotta dalla ripetizione di specifici movimenti e rappresenta un rischio professionale per musicisti, copisti, falegnami, addetti a catene di montaggio, tennisti e appassionati di computer, vale a dire per coloro che svolgono quelle attività che richiedono manualità fini e ripetute. Il gomito del tennista, il polso del carpentiere, la sindrome del tunnel carpale sono forme note di tendinite. Ci sono molti musicisti che hanno sofferto di tendiniti e che hanno trattato in modo efficace con il riposo, la terapia fisica, fino al trattamento chirurgico. Coloro che hanno esperimentato una tendinite riferiscono dolore in un punto preciso dell'arto interessato (polso, gomito o base del pollice), descritto come urente (che brucia) e che in alcuni casi è presente solo durante certi movimenti, in altri casi è persistente e continuo. Diversamente dallo strappo muscolare, il dolore da tendinite tende a permanere per lunghi periodi, soprattutto se non è trattato adeguatamente; in questi casi può evolvere in dolori più intensi, tali da limitare l'attività. Ci sono molti metodi da applicare preventivamente nell'intento di evitare la comparsa delle tendiniti: fare riscaldamento prima di una sessione di lavoro, fare esercizi di allungamento e fare frequenti interruzioni durante la fase di studio. Riscaldamento precedente una sessione di lavoro: per evitare l'insorgere di tendiniti è importante fare un buon riscaldamento prima di iniziare a lavorare. Il riscaldamento deve durare dai 10 ai 30 minuti, e deve essere fatto con l'intento di far scorrere dolcemente i tendini nelle proprie guaine, permettendo al muscolo di riscaldarsi. Ciò non significa fare lavoro muscolare, ma semplici movimenti, flessioni ed estensioni del polso, delle dita, delle braccia. Si possono fare esercizi per le braccia con dei pesi (circa 500 grammi), sollevando lateralmente, flettendo il gomito, sollevando le braccia sopra alla testa. Se le dita sono fredde, prima di iniziare una performance si possono riscaldare semplicemente sotto l'acqua alternativamente fredda e calda per stimolare la circolazione e per rilassarle. Nella stagione invernale è opportuno indossare regolarmente i guanti. Esercizi di allungamento: per prevenire la tendinite al polso e tenere elastici i tessuti, un buon esercizio è aprire bene tutte le dita, stirarle completamente, poi chiuderle, ripetendo il movimento per alcuni minuti al giorno. Anche l'allungamento delle spalle e delle braccia è una buona pratica quotidiana, da fare anche durante le pause di lavoro. Fare intervalli: prendersi dei frequenti intervalli è buona pratica, sistematicamente dopo qualche minuto è opportuno sospendere il lavoro, prendere qualche respiro, fare alcuni esercizi attivi e senza lo strumento. Alcuni consigli specifici per gli strumenti 1- Chitarra: i chitarristi ed altri musicisti che usano il plettro sono a rischio di tendinite. La presa di un oggetto così sottile e fine come il plettro o l'archetto comporta un sovraccarico dei muscoli del pollice che può provocare tendinite. Anche una tensione forte del braccio o del polso mentre si suona deve essere corretta cercando la posizione più rilassata che si riesce ad ottenere. Nella mano ci sono molti muscoli ed è importante che il musicista sia cosciente dell'estrema varietà e della fine modulazione dei movimenti che si possono ottenere. Afferrare troppo violentemente la tastiera dello strumento e premere troppo forte sulle corde comporta uno sforzo muscolare e porta a rischio di tendinite. 2- Archi: sostenere e suonare un violino è molto impegnativo, richiede al corpo umano una posizione innaturale. Le tendiniti del pollice, destro o sinistro, del polso e del gomito destro e della spalla sinistra sono problemi abituali per il violinista. In molti casi si possono evitare con un buon preriscaldamento, con esercizi di stiramento e di tonificazione muscolare. Se un musicista ha sospeso l'attività per molti giorni è necessario che riprenda gradualmente, ritornando ai suoi standard abituali con progressione e sospendendo prontamente se compaiono dei disturbi. Come si cura una tendinite? Innanzi tutto, in presenza di un dolore, è bene consultare un medico esperto. Tanto più si tarda a capire qual è il problema, tanto più la situazione può diventare difficile da affrontare o trattare. I trattamenti abituali comprendono il riposo, l'immobilizzazione con tutori, l'applicazione di ghiaccio sulla sede del dolore, l'assunzione di farmaci antinfiammatori come aspirina o altri Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei). In un secondo tempo, se le terapie conservative non hanno sortito l'effetto voluto, o nel caso di patologie più gravi, si possono fare infiltrazioni locali con steroidi o anche intraprendere una terapia chirurgica. Assumere farmaci non è indispensabile, ma se ne ha già l'esperienza, un anti-infiammatorio assunto in modo preventivo in qualche occasione non regolarmente), quando si sa di non poter fare frequenti intervalli, può essere utile. Un antinfiammatorio può essere assunto anche dopo la prestazione che si pensa possa potenzialmente essere causa di tendinite. Però è bene che il musicista non si abitui ad automedicarsi e, soprattutto nel caso che i disturbi persistano, è bene che consulti uno specialista. Il Paracetamolo è l'antidolorifico di base da assumere in caso di dolore. L'applicazione di ghiaccio è una terapia molto semplice ed efficace, soprattutto nelle prime fasi quando è presente dolore; va applicato con cautela, per 5 - 10 minuti alla volta, sulla sede del dolore, aiuta ad alleviare l'infiammazione. Il massaggio è un trattamento efficace, ben noto a medici e terapisti. Per effettuarlo correttamente occorre identificare la parte dolente, sulla quale, con i polpastrelli delle dita, scorrere avanti e indietro con una certa pressione seguendone il decorso. Al principio può far male, ma in seguito compare il sollievo. Questo gesto serve a permettere al tendine di scorrere meglio nella sua guaina, consentendo una pronta guarigione. Si può applicare il ghiaccio in seguito. Il trattamento più efficace nella tendinite del polso e del gomito è ridurre lo stress del tendine con il riposo, l'immobilizzazione o l'uso di un'ortesi (tutore da immobilizzazione). L'ortesi è un trattamento abituale per il polso. Molto spesso il problema può essere risolto usando un apparecchio durante la notte. Una regola efficace è dare ascolto al motto: "Se provoca dolore, non farlo" (o fallo il meno possibile fino a che permangono le condizioni aggravanti). Un trattamento drastico e relativamente efficace è l'immobilizzazione totale, dell'articolazione interessata, con un gesso, ma questa soluzione non è molto pratica né piacevole. Si possono ottenere allora gli stessi effetti con un'ortesi da usare per periodi limitati. Vari tipi di ortesi sono reperibili nel negozi di articoli sanitari, o possono essere costruite in ambulatorio da un medico esperto. Alcune regole a cui prestare Attenzione: se la tendinite riguarda la spalla, non si deve immobilizzare, c'è il rischio di sviluppare una "spalla congelata", che è molto più difficile da trattare della tendinite stessa. Possono essere necessari diversi mesi per "risolvere" una spalla congelata. Per cui, anche se è doloroso, è opportuno mantenere un moderato e lieve movimento della spalla. Nel tentativo di mettere a riposo una parte dolente, di solito si compensa con un'altra parte del corpo stesso, che viene ad essere sovraccaricata, con rischio si sviluppare la tendinite in un'altra sede. È possibile che questo meccanismo avvenga in modo inconscio. La terapia chirurgica deve essere una scelta estrema, ma talvolta in casi gravi può essere l'unica soluzione possibile, come ad esempio nel caso della sindrome del tunnel carpale, che è di solito poco rispondente ad altri trattamenti. Lo scopo finale della prevenzione è alleviare, trattare o curare le tendiniti per ridurre lo stress quotidiano. Una tendinite disturba molto di più ed è più difficile da guarire se la persona è sotto stress. |
|
Webmaster Daniele Franchini |